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Itinerari

IL PALAZZO RAMO


 

 

Il palazzo Ramo è la più antica masseria di Partinico, che si trova a fianco del Colle Cesarò. Questo palazzo fu fabbricato dai Ram, una potente famiglia della Catalogna, nel XVI secolo. L'edificio è costruito in muratura ed ha una pianta quadrata che presenta due elevazioni fuori terra. Esso è composto dalla casa forte e una cappella, che si trovano in un appezzamento di terreno agricolo circondato da un muro di cinta e presenta alcune lunette decorate con lo stemma di famiglia.

 

 

 

 

LA CANTINA BORBONICA


 

La cantina borbonica rappresenta una delle opere civili più importanti di Partinico e fu fatta costruire da Ferdinando I, ovvero il re delle due Sicilie, nel 1800. La cantina fu terminata nel 1802 dall'architetto regio Carlo Chenchè insieme all'architetto partinicese Giuseppe Patti. L'ingresso, che si affaccia sulla strada provinciale per San Cipirello, presenta un cancello che permette di entrare in una vasta piazza che si divide in tre sezioni. Al centro troviamo una palazzina che, anticamente, era un'antica torre di età federiciana. Accanto alla palazzina troviamo la Cantina, che presenta una facciata principale e ha tre grandi ingressi. Le navate di destra e di centro sono libere, mentre quella di sinistra è stata chiusa ed utilizzata per la costruzione di tine a muro.

 

 

 

 

 

LA FONTANA DI PIAZZA DUOMO


 

La fontana di piazza Duomo può essere considerato il simbolo di Partinico ed è conosciuta come "funtana ri l'otto cannola", per il numero delle cannelle da cui fuoriesce un'acqua freschissima. Questo monumento è realizzato in marmo scolpito e presenta linee morbide e sinuose in stile barocco e sulla sommità troviamo lo stemma del sindaco Giuseppe de Francisco, ovvero il barone della reggia.  Fu costruita nel 1716 dal Cardinale Acquaviva, abate di S. Maria di Altofonte; ma nel 1824, il barone della reggia, sindaco di Partinico, la collocò in piazza Duomo.

 

 

 

 

IL TEATRINO


 

 

Il teatrino è situato in piazza Garibaldi ed è stato costruito per ordinanza del Consiglio Comunale del 1875, e l'opera fu ideata dall'architetto Vincenzo Di Stefano, di Santa Ninfa. L'opera ha sostituito un precedente vecchio palco in legno, addossato alla chiesa di San Leonardo, e distrutto durante la sistemazione del Corso dei Mille. La sua funzione è quella di accogliere la banda musicale, per rallegrare le serate domenicali dei partinicesi, per le manifestazioni patriottiche ed i comizi elettorali. Il palchetto è di forma rettangolare e presenta un peristilio a colonne scanalate e capitelli compositi. Di fronte il corso principale troviamo un frontone con liscia trabeazione e timpano triangolare con una serie di acroteri metallici. L'entrata del palco presenta una doppia scalinata di stile neoclassico ottocentesco del XX secolo e fu realizzato da alcuni esperti di Palermo e Trapani. Gli esempi di riferimento nel palermitano sono i due palchetti della musica del Foro Italico (1846) e di Piazza Castelnuovo (1875). Il capitello, a forma di cesto, è caratterizzato dall'eleganza delle sue foglie d'acanto che lo ricoprono interamente. Nelle esili 18 colonne vi è un elemento nuovo, il "plinto", un alto dado che solleva la base dal piano dello stilobate; tale elemento porta più in alto la struttura, ed indica che si tende ad una sempre più libera apertura dell'edificio nella luce e nell'atmosfera .

LA TORRE BONURA


 

La torre Bonura è una delle torri meglio conservate di Partinico e sorge alla fine del paese, all'uscita di Alcamo. Fu costruita verso la fine del XVI secolo e presenta un piano terra, un primo piano e un terrazzo merlato. Sul lato sud-est abbiamo il balcone-caditoia che veniva usato dai difensori della torre in caso di attacco dei nemici. La funzione della torre era quella difensiva perchè, anticamente, si pensava che potesse esserci un invasione da parte dei turchi.

 

 

 

 

 

LA TORRE ALBACHIARA

 


 

 

La torre Albachiara è tra le più belle e meglio conservate ed è una struttura molto valida anche dal punto di vista storico. La torre è suddivisa in tre piani e un terrazzo ed ha una forma rettangolare con un aspetto solenne e severo ma nel complesso piacevole. La facciata presenta principalmente una finestra al secondo piano con sopra lo stemma del marchese di Villabianca. Invece al piano terra incontriamo un balcone che si raggiunge attraverso una scala in pietra. In cima abbiamo un terrazzo con due feritoie ai lati e al centro due mensole di tufo attraversate da una balaustra che presenta una caditoia con cui i difensori buttavano olio e acqua bollente ai nemici. Questa torre risale al periodo della dominazione saracena ma il suo nome ha un'origine araba ed è probabile che fu costruita su una persistente. Infatti alcuni datano questa torre su un’età molto più antica.

 

 

 

 

LA TORRE GIORGENTANA-D'AMICO


 

La torre Giorgentana è una torre partinicese rimasta abbastanza integra nelle sue strutture esterne. Essa ha una forma quadrangolare ed è composta da un piano terra, un primo piano e un terrazzo e al suo interno è presente una scala che collega gli spessori murari. La terrazza presenta un finto balcone in cui è presente una caditoia, che aveva funzione difensiva. La facciata principale presenta un'entrata con un portale di tufo. La torre fu costruita nella seconda metà del XVI secolo ed era abitata dalle famiglie Saladino-Paruta. Sotto la direzione di Camillo Camilleri, furono costruite nella metà del XVI secolo alcune fortificazioni per la sicurezza dei paesi dell'entroterra siciliano.

 

 

 

 

 

LA FONTANA VALGUARNERA

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La fontana Valguarnera è una notevole opera del seicento di Partinico ed è stata recentemente restaurata con i fondi comunali. Nonostante sia una delle opere più importanti, la sua condizione non è ottimale perchè è usata in modo inappropriato dagli allevatori ed è soggetta al fenomeno del vandalismo. Quest'opera è composta da due parti ovvero una grande vasca in cui è presente un parapetto e da un fronte a muro. Nello spazio antistante troviamo un acciottolato che è stato restaurato e il fronte centrale è formato da cinque blocchi in cui sono incise delle figure simboliche. Non è più presente l'impianto idrico che era formato da un canale che sostiene la fontana che non è più funzionante dal 1950.

 

 

LA VILLA FALCONE


 

Una delle aree più verdi che sicuramente merita di essere messa in risalto, è una zona del lago ribattezzata di recente come Villa Falcone. E un luogo importante che qualifica notevolmente il nostro territorio ed era un ex acquitrino in un territorio demaniale, e che grazie alla forestale è stata sistemata. E una struttura di oltre 15000 metri quadrati.

 

 

 

Villa margherita

 


 

La villa Margherita è una delle bellezze di Partinico e fu voluta dal sindaco Poma Avalos e completata da Antonino Ragona. Verso il 1850 cominciarono ad essere piantati numerosi alberi di medio e alto fusto come: pinus e di ficus, mescolati ad alcune varietà di palma soprattutto nei pressi del palchetto della musica. Al centro della villa fu collocata la vasca rotonda arricchita da molte piante acquatiche e da una decoratissima ringhiera. In epoca più tarda fu costruita una specie di anfiteatro rialzato dove si esibiscono le bande musicali. Nel 1883 e nel 1886 furono eretti due busti di Garibaldi e di Vittorio Emanuele II di Benedetto Civilletti.